Il magico potere del riordino: il metodo Konmari funziona davvero?

Buon Venerdì!

E’ passato un po’ dall’ultimo blog post(#focusonDWAU Gennaio 2019) e sto provando a rimettermi in pari(i faves di Dicembre e la ricetta!Questa volta c’entra il cioccolato 😍)

Detto ciò, ho deciso di condividere con te ciò che ho appreso dalla nostra carissima amica Marie Kondo che grazie ai suoi consigli, mi ha aiutata tanto durante l’anno sabbatico lavorativo del 2017.

Innanzitutto, se non sai di chi e/o che cosa sto parlando e quindi sei profan* del metodo konmari, ti consiglio di leggere l’estratto -> Il magico potere del riordino. Il metodo giapponese che trasforma i vostri spazi e la vostra vita

Dopo aver capito di che cosa stiamo parlando (e se già avevi carpito ti stimo davvero tanto❤) pongo la fatidica domanda che molti cercano su Google :

“Il magico potere del riordino funziona ?”

Nel mio caso posso dirti che la vita me l’ha cambiata un bel po’!

Il metodo konmari ricorda l’arte feng- shui, solo che in questo caso si associa il riordino dei propri spazi a quello mentale e funziona davvero se sei come me: accumulatrice , a bit disordinata e sentimentale. Che significa?

  • Sentimentale: tutti i miei oggetti sono relazionati ad un ricordo. Provo davvero dispiacere nel buttare vestiti, oggettini o libri(come quelli scolastici: ci ho messo ben 6 anni per toglierli dagli scaffali!) ;
  • Accumulatrice: essendo sentimentale, tendo a tenere di tutto(no, non sono come quei soggetti su Real time!)stipando in armadi e cassetti;
  • Disordinata: c’è poco da spiegare.. quando mi preparo per uscire e non so cosa mettere butto tutto fuori dagli armadi e non metto subito in ordine perché esco. Quindi sembra che sia esplosa una bomba, come successo a Becky Bloomwood in “I Love Shopping a New York” ;

Come ha migliorato la mia vita?

Beh intanto ho meno cose da riordinare 😂, ho tenuto davvero le cose che utilizzo( tra vestiti, borse, scarpe ) e ciò mi ha aiutata a organizzare meglio i miei spazi (ho una camera piccola.. serviva proprio!)

Ciò non significa che bisogna buttare tutto: se ti dispiace mettere nel secchio cose nuove, puoi regalarle a chi pensi ne abbia bisogno. Se non sai a chi, esistono gruppi su Facebook dove puoi mettere in regalo o ricevere davvero di tutto mettendosi in coda(a parte farmaci e/o animali).

Non crearti delle scuse: “Questo vestito lo metto da parte per quando sarò nuovamente magr*/prenderò qualche chiletto”.

Non esiste. Dammi retta, quello resterà lì e ne comprerai di nuovi.

Quindi ritornando al quesito: “Il metodo konmari funziona?”

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Per me assolutamente sì, ma tutti siamo diversi e come si dice “il mondo è bello perché vario” 😁 ma ti consiglio ASSOLUTAMENTE di leggerlo e provarci 😘

In bocca al lupo! Se ti è piaciuto il post, mi farebbe piacere che mi aiutassi a condividere e a spargere la parola di Marie Kondo 😂

A presto, Marie Gio Notabuono• #datewithaunicorn

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Dove e come ho comprato il mio simil Midori personalizzato per il Bullet Journal!

Buon Venerdì!!!!

Come promesso, sono qui a presentare il contenuto del mio amato ordine ricevuto a Settembre(ma fatto verso Luglio): il mio primissimo fauxdori traveler’s notebook!!!❤

Avevo sentito parlare del sistema midori qualche anno fa e l’ho acquistato da Tiger nel 2016, ma è rimasto lì: purtroppo le dimensioni ridotte e l’impostazione degli inserti non li ho amati 😢

Ora che mi sono avvicinata “seriamente” al mondo bullet journal(non si smette mai di imparare!), ho sentito la necessità di tenere insieme la mia weekly Moleskine e la Lemome.

Non so te, ma personalmente da quando uso il bujo, ho avuto la sensazione di poter vedere meglio le mie priorità.

La weekly mi accompagnerà anche ad anno nuovo, ma poco a poco, mi rendo conto che forse sto riuscendo a gestire il metodo del bullet journal(te lo dirò con certezza quando inizierò ad essere a lavoro inoltrato 😁 ) e quindi le mie intenzioni sono quelle di avere un taccuino puntinato e degli inserti(ad esempio uno per il blog, uno per gli appunti ecc).

Tinadori- fauxdori
Cosa mai conterrà?! 😈

Adesso però parliamo in modo pratico del mio nuovo fauxdori: ho scoperto Tina e le sue mani d’oro tramite un blog post su bulletjournal.it.

Mi sono innamorata immediatamente delle sue creazioni e ho pensato che se volevo spendere dei soldini per un lavoro ben fatto, dovevo farlo per una cosa hand-made e italiana.

Così le ho chiesto tante info e lei è stata SUPER-paziente!

Ho scelto seguendo le sue indicazioni:

  • dimensioni(tranquill*, ti manderà una foto con le misure ecc !);
  • tipo di materiale(pelle, similpelle, altro disponibili che vedrai dagli album sulla sua pagina);

Da lì poi ci sono gli extra:

  • timbri;
  • pen-loop(porta penna);
  • tasche interne;

Quelli elencati sono parte di un mondo vastissimo che c’è dietro!

Ovvio che per un Tinadori di base, hai bisogno del materiale con occhielli e gli elastici: poi decidi cosa aggiungere, quindi le tariffe variano!

Il mio ordine è stato un A5, in pelle color amaranto con timbri bianchi che ricordano i viaggi e le mie iniziali sul dorso; due tasche interne ed elastico con fascetta proteggi-bordo.
Siccome la tariffa era andata oltre quello che mi ero prefissata(non è facile trattenersi quando puoi personalizzarlo🙄 ), occhielli,pen-loop e charm mi sono stati omaggiati.

Inoltre, rientrando in una sua iniziativa per far conoscere le simil-pelli, mi ha messo nel pacchetto un segnalibro fatto con quella da me scelta.

Tinadori- fauxdori
Nulla da dire!! 😍😍😍😍

Per confermare l’ordine e mettersi in lista d’attesa, si lascia una caparra(io ho scelto Pay-pal).

In alternativa al Tinadori personalizzato, puoi acquistare quelli “in pronta consegna”(ovvero qualcosa che lei ha creato durante un’ “illuminazione creativa” e che mette in vendita).

Se hai altre domande, contattami in DM su Instagram, Facebook o semplicemente metti like alla sua pagina e scrivile 😉

Qui di seguito trovi le foto, ma fai attenzione: “una volta dentro, non si esce più!” 😂😂

A presto, Gio Notabuono • #datewithaunicorn

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Tips:

  1. il pen-loop lo trovo essenziale. Penna sempre a portata di mano!!!!💪;
  2. timbri: ogni pelle reagisce diversamente, quindi tendono a schiarirsi perché vengono assorbiti un po’, ma a regola non si cancellano 😉 ;
  3. non preoccuparti se inserendo i tuoi taccuini a copertina rigida, sembra non essere adatta e a fare difetti: la pelle si “assesta”. Ho inserito le copertine nelle tasche per irrigidire i lembi e creare una sorta di “librone”. In alternativa, se l’idea che sia molto morbida non ti piace, falla doppiare(che nel caso di una simil-pelle è invece necessario!);

 

Come impostare il Bullet Journal

Buon Venerdì e ben tornat* a questo appuntamento mooolto speciale: come promesso, ti parlo del mio avvicinamento al mondo “Bullet Journal”(ti ho scritto anche un post risorse qui 😊) e di come ho scelto di impostarlo 🤩!

Per il mio primo Bujo ho deciso di acquistare questo taccuino puntinato con pagine da 120 gr: insieme mi sono stati inviati degli stickers con emoji, dei body tattoo e dei segnalibri adesivi.
Ho molto apprezzato la penna gel coordinata con tratto fine; su queste pagine scrive benissimo ma non la utilizzo per ripassare su tracce a lapis perché l’inchiostro si interrompe e non è uniforme.
Molto comodo il pen-loop e il righello-segnalibro!
Bullet Journal Lemome
Lemome Dotted- Amazon.it

La prima pagina è dedicata alle Keys e al Color Coding: ho deciso di dare un colore personale per le diverse priorità, c’è chi lo trova estremamente di aiuto(per esempio c’è chi segna gli impegni per tutti i membri della famiglia), ma per il momento non lo ritengo così utile per quello che scrivo.
Come puoi notare le pagine sono numerate e c’è l’indice prestampato 🙂 
Bullet Journal Lemome
Lavabilissimi Crayola Supertips- Amazon.it

Successivamente ho dedicato delle pagine per divisori e date facili da riprodurre, cosicché da prendere ispirazione quando sono di fretta!

Bullet Journal Lemome


Per il Future-log, ho pensato fosse meglio fare solo i mesi mancanti alla fine dell’anno con il template su due pagine: lo trovo molto pulito e intuitivo!

Bullet Journal Lemome


Amato o odiato Monthly-log? Questa sarà sicuramente una pagina che non potrà più mancare nel mio bujo. 

Se mi hai seguita in passato, ho sempre amato la mia weekly planner della Moleskine(che mi è stata regalata anche per l’anno prossimo, poiché non avevo ancora intrapreso la strada del bullet journal!) ,ma ho sempre trovato poco spaziosa e pulita visivamente, la vista mensile!

Il disegno in foto è stato realizzato con i Crayola lavabilissimi Supertips(anche la scritta “Hello September”!)

Bullet Journal Lemome


Siccome ho iniziato  il mese con un disegno, ho impostato il monthly focus a parte con habits trackers(limitati), tenendo soprattutto quelli per monitorare le pulizie.

Gli altri sono settimanali(tipo quanti caffè ho preso, quante volte uso il filo interdentale o semplicemente quando mi sono fatta lo shampoo) perché non mi serve disperdermi in una visione mensile dell’andamento di queste attività.

Bullet Journal Lemome


E qui finisce come ho setuppato il mio primissimo Bullet Journal: ho preso molto ispirazione dal libro “Il metodo dell’agenda a punti” e cercato un po’ su web adattandolo alle mie esigenze.

Hai mai pensato di iniziarne uno anche tu? Se no, perché? Raccontami come hai impostato il tuo, magari  posso prendere spunto da te 😁

A presto, Gio Notabuono · #datewithaunicorn